Codice etico

Scopo e obiettivi dell’Associazione Internazionale della Sandplay Therapy (ISST)

L’Associazione ISST è un organismo internazionale per persone giuridiche e fisiche che dopo la specializzazione in Sandplay Therapy operano con questa forma terapeutica e contribuiscono a svilupparla attraverso la ricerca scientifica.
Gli obiettivi che si pone sono:

  1. Promozione dello studio della Sandplay Therapy
  2. Diffusione delle conoscenze sulla Sandplay Therapy
  3. Promozione di uno standard qualificato nella formazione e nell’esercizio della terapia sulla base di un atteggiamento terapeutico etico
  4. Progettazione e realizzazione di convegni e congressi

L’Associazione ISST persegue tali obiettivi nell’adeguato rispetto dell’autonomia e degli interessi professionali dei propri membri, sia dei membri delle Associazioni nazionali dotati di certificato ISST che dei propri membri individuali.

I membri della ISST si impegnano a porre e rispettare regole che vietino ogni discriminazione sulla base di razza, religione, etnia, sesso e preferenze sessuali nell’ambito di candidature ad associazioni professionali, programmi di apprendimento e manifestazioni pubbliche organizzati dalla ISST.

 

Scopo delle direttive etiche della ISST

Il Codice etico contempla quattro punti principali:

  1. Il Codice permette all’Associazione di chiarire ai suoi membri presenti e futuri l’essenza della reciproca responsabilità etica nonché la loro responsabilità nei confronti dei clienti.
  2. Il Codice contribuisce a sostenere l’Associazione nell’assolvimento dei propri compiti.
  3. Il Codice funge da direttiva etica, aiutando i membri nella costruzione della loro pratica professionale, nella corretta applicazione della Sandplay Therapy e nella valida promozione dei valori della ISST.
  4. Il Codice svolge la funzione di base per la valutazione giuridica di eventuali querele sporte contro o indagini svolte su membri dell’Associazione.

 

Applicazione del Codice etico

Questo Codice riguarda tutti i membri ISST certificati delle Associazioni nazionali (persone giuridiche), i membri ISST certificati individuali (persone fisiche), i membri onorari ISST nonché i candidati in fase di apprendimento. Questi principi etici non intendono creare vincoli giuridici da parte dei membri ISST.

 

Sezione A – Responsabilità professionali

A.1. Rispetto delle direttive etiche.

I membri ISST e i candidati tali devono tenere un comportamento adeguato alle più alte direttive etiche e perseguire al meglio gli interessi dei propri clienti. Tale compito è della massima importanza per i membri della ISST e per i candidati tali.

A.2. Conoscenza delle direttive etiche.

È richiesto ai membri ISST e ai candidati tali di conoscere a fondo e rispettare le direttive etiche.

A.3. Rapporto delle direttive etiche della ISST con le legislazioni nazionali.

In aggiunta alle direttive etiche espresse in questo documento, ogni membro ISST e ogni candidato tale deve rispettare le leggi nazionali e regionali in vigore e le prescrizioni professionali che regolano il comportamento nell’esercizio patentato e/o certificato della professione nel paese, nella regione o nello stato in cui esercitano.

A.4. Obbligo all’informazione.

Prima dell’inizio della terapia i membri ISST e i candidati tali sono tenuti a informare con chiarezza i loro clienti circa il metodo terapeutico che esercitano: sulla durata e la frequenza delle sedute, sul luogo e l’ora delle sedute, nonché sull’onorario pattuito e le condizioni riguardanti eventuali sedute annullate.

A.5. Obbligo alla documentazione.

I membri ISST e i candidati tali devono tenere adeguata documentazione del proprio lavoro sia nell’interesse professionale dei propri clienti che nel rispetto delle norme risultanti dalle leggi e dai regolamenti locali ovvero emanate da uffici e istituzioni.

 

Sezione B – Segreto professionale

B.1. Obbligo al segreto professionale.

I membri ISST e i candidati tali rispettano il diritto dei propri clienti alla tutela della sfera privata e non diffondono informazioni riservate senza l’autorizzazione dei clienti stessi o senza valide motivazioni giuridiche o etiche.

B.2. Limiti del segreto professionale.

All’inizio e durante l’intero percorso terapeutico i membri ISST e i candidati tali informano i propri clienti sui limiti dell’obbligo al segreto professionale e tentano di spiegare in quali situazioni potrebbe essere necessario venire meno all’obbligo al segreto professionale.

B.3. Uso di materiali relativi al cliente.

Quando materiali relativi al cliente vengono utilizzati per scopi professionali, per l’aggiornamento e lo scambio con i colleghi, devono essere tutelate la privacy e l’identità dei clienti. Qualora i materiali vengano presentati in spazi pubblici di rilievo come congressi, presentazioni pubbliche, articoli di giornale e libri, deve essere richiesta un’autorizzazione scritta da parte dei clienti, oppure dei loro genitori o di chi li rappresenta di fronte alla legge.

B.4. Riservatezza in relazione alla tesi conclusiva.

Alla consegna della tesi conclusiva deve essere presentata una dichiarazione firmata dal candidato che confermi che il candidato è in possesso dell’autorizzazione scritta da parte del cliente riguardo l’utilizzazione dei materiali relativi al suo caso.

B.5. Riservatezza dei documenti.

I membri ISST e i candidati tali garantiscono di conservare gli appunti in un luogo sicuro, e che essi possono essere visionati soltanto dalle persone autorizzate, in modo da tutelare la riservatezza della persona e rispettare l’obbligo al segreto professionale.

B.6. Diffusione di informazioni riservate.

I membri ISST e i candidati tali adottano procedure di sicurezza per tutelare la riservatezza delle informazioni trasmesse in via elettronica. Sono inclusi le e-mail, i cellulari, le segreterie telefoniche, il fax, le pagine web e altre modalità di comunicazione.

 

Sezione C – Rapporto con i clienti

C.1. Rapporti privati.

Devono essere evitati rapporti di natura non professionale con i clienti, con i loro partner o familiari.

C.2. Rapporti tra membri ISST e candidati tali.

È noto che in taluni casi i membri ISST possono assumere un doppio ruolo durante la formazione dei terapeuti Sandplay. È necessario porre particolare attenzione al mantenimento dei limiti tra il personale processo psicoterapeutico e la supervisione e la formazione professionale di un candidato. Secondo la ISST il supervisore e il terapeuta del processo personale devono essere persone diverse. Inoltre i supervisori di un candidato e i terapeuti del processo personale non devono fungere da relatori per la tesi conclusiva.

C.3. Prevenzione dei danni.

Membri ISST e candidati tali non devono arrecare danno ai propri clienti e soggetti a supervisione, cercando di contenere l’entità dei danni inevitabili o imprevedibili. Durante la terapia sono vietati l’attività sessuale o erotica tra terapeuta e cliente, o i rapporti privati tra il terapeuta e i clienti, i loro partner e familiari.

C.4. Interruzione del trattamento da parte del terapeuta.

I membri ISST e i candidati tali non devono abbandonare o trascurare i propri clienti. Durante le interruzioni, come ad esempio nei periodi di vacanza o malattia, i terapeuti devono cercare sistemi atti ad assicurare in caso di necessità la continuità del trattamento.

C.5. Termine del trattamento.

I membri ISST e i candidati tali pongono fine alla terapia quando vedono che un cliente non ha più bisogno di aiuto, non trae più alcun vantaggio dalla terapia o ne subisce un danno. Possono essere previste una terapia di transizione, delle sedute conclusive o altri provvedimenti specifici.

 

Sezione D – Comportamento tecnico professionale

D.1. Competenza e qualificazione.

I membri ISST e i candidati tali esercitano la professione solo entro i limiti delle loro competenze specifiche, adottando solo quei metodi e quelle tecniche per cui possiedono una qualifica sulla base di una formazione di base e di una specializzazione, nonché dell’esperienza pratica di supervisione e nel rispetto dei propri titoli statali, regionali e nazionali e della loro specifica esperienza professionale.

D.2. Falsa dichiarazione.

Membri ISST e candidati tali non possono dichiarare il falso circa le proprie basi accademiche, la propria formazione professionale, la propria esperienza acquisita o i propri legami professionali, né diffondere al pubblico materiali contenenti dichiarazioni inesatte o false sulla propria formazione e la forma di terapia esercitata.

D.3. Aggiornamento professionale.

I membri ISST e i candidati tali mantengono un elevato standard di competenze e lavorano con continuità al proprio aggiornamento professionale e sviluppo umano.

D.4. Consulenza in relazione agli obblighi etici.

Nel caso di dubbi relativi ai propri obblighi etici o all’esercizio della professione, i membri ISST e i candidati tali si impegnano a consultare altri membri ISST, altri terapeuti o specialisti.

D.5. Riduzione della capacità professionale.

I membri ISST e i candidati tali evitano ogni attività che a causa di loro problemi personali o stati di carenza fisica o psichica possa arrecare danno ai clienti, ai colleghi o ai soggetti a supervisione. Qualora ciò accadesse comunque, essi devono procurare un aiuto professionale competente e decidere se sospendere, concludere o limitare la propria attività professionale.

 

Sezione E – Trattamento di problemi etici

E.1. Conoscenza.

I membri ISST e i candidati tali devono comprendere il Codice etico ISST, nonché altri codici etici utili dell’ordine professionale, di associazioni di categoria, degli istituti di certificazione e licenza di cui sono membri. Il difetto di conoscenza o la mancata comprensione di un obbligo etico non costituisce giustificazione per un comportamento non etico.

E.2. Conflitti tra etica e legislazione.

Quando la responsabilità etica entra in conflitto con leggi, regolamenti o altre disposizioni legali esistenti, i membri ISST e i candidati tali compiono i passi necessari a risolvere il conflitto.

Qualora tale conflitto non possa essere risolto, la precedenza è data al rispetto delle disposizioni legali, dei regolamenti o delle altre norme giuridiche esistenti.

E.3. Comportamento etico.

I membri ISST e i candidati tali si aspettano dai colleghi ISST che essi si attengano al Codice etico. Qualora membri e candidati dovessero nutrire il fondato sospetto che un collega ISST o un candidato tale tenga un comportamento non etico, devono mettere in atto i necessari provvedimenti (si vedano i sottostanti punti E.4., E.5., E.6. ed E.7).

E.4. Soluzione informale di conflitti.

Quando membri ISST e candidati tali hanno motivo di ritenere che un altro membro o candidato violi o abbia violato le direttive etiche, essi devono innanzitutto cercare di risolvere il problema direttamente con il collega, partendo tuttavia sempre dal presupposto di rispettare le norme di riservatezza.

E.5. Denuncia di violazione delle direttive etiche.

Quando una manifesta trasgressione del Codice offende oppure è probabile che abbia offeso una persona o un’organizzazione, e una soluzione informale del problema non è possibile, i membri ISST e i candidati possono attivare ulteriori provvedimenti adeguati e commisurati alla situazione. Ciò può comprendere una denuncia a comitati etici statali, regionali o nazionali, a organi indipendenti nazionali di certificazione, a commissioni statali per la concessione delle licenze, al comitato etico ISST oppure ad altre istanze competenti. Questa regola non si applica qualora un tale intervento possa violare norme nazionali o regionali di obbligo al segreto professionale (si veda il punto G.4.).

E.6. Obbligo di consulenza.

Nell’incertezza se una data situazione o procedura possano violare il Codice etico ISST, i membri ISST e i candidati tali cercano la consulenza dei colleghi o di altre persone o istanze competenti, che abbiano dimestichezza con questioni etiche e con le direttive etiche della ISST.

E.7. Collaborazione con comitati etici.

Membri ISST e candidati tali sostengono gli sforzi necessari a far valere il Codice etico ISST. Essi collaborano alle analisi, ai provvedimenti e alle richieste del comitato etico della ISST oppure cooperano con altri comitati etici competenti in caso di contravvenzione per altre associazioni legalmente costituite o consigli di vigilanza.

E.8. Accuse ingiustificate.

I membri ISST e i candidati tali non avanzano provvedimenti riguardo ad accuse relative a questioni etiche mosse in modo avventato ovvero falsificando intenzionalmente i dati di fatto. Non si coinvolgono personalmente, né incitano altri a simili provvedimenti.

 

Sezione F – Motivi per l’espulsione dalla ISST

F.1. Possibili motivi per l’espulsione.

Qualora un membro ISST o un candidato tale dovesse essere espulso da un’associazione professionale affiliata o da un’altra associazione professionale riconosciuta, qualora dovesse essergli revocata la licenza o dimostrato un abuso di fiducia nella sua pratica professionale, la ISST deve analizzare il caso e giudicarlo secondo le norme esecutive stabilite dalla ISST (si veda la Sezione G).

F.2. Incapacità mentale o fisica.

Ogni malattia mentale o fisica (ad es. senilità, tossicodipendenza) che impedisca a un membro ISST o un candidato tale di esercitare la propria professione di psicoterapeuta secondo quanto prescritto e richiesto ai membri regolari della ISST e/o ai membri della comunità professionale, costituisce motivo affinché la ISST svolga proprie indagini e valutazioni circa il comportamento del membro ISST o del candidato tale.

Sezione G – Procedura per l’eventuale espulsione dalla ISST

G.1. Le accuse, quando possibile, devono essere trattate dall’Associazione nazionale di Sandplay Therapy secondo le proprie norme esecutive.

G.2. L’Associazione nazionale informa il Board ISST dell’accusa e redige un rapporto sugli sviluppi e sui risultati relativi.

G.3. Qualora il problema non possa essere risolto all’interno dell’Associazione nazionale, questa può richiedere l’aiuto del Board ISST.

G.4. Nel caso di un’accusa scritta da parte di membro diretto (membro individuale) circa una presunta violazione delle direttive etiche, o qualora un reclamo non possa essere risolto in ambito nazionale, il Board ISST nominerà tre membri che accolgano e prendano in esame l’accusa. Tali membri non devono avere alcun legame con il membro accusato.

Ratificato dall’Assemblea generale tenutasi a Cambridge, agosto 2007